un ETF (Exchange Traded Funds) è uno strumento finanziario molto simile ad un fondo e che si differenzia da esso per la modalità di gestione:

Gli ETF sono fondi a gestione passiva, cioè non ci sono persone a gestirlo bensì esso replica l’andamento di un’indice (es. FTSE MIB, NASDAQ ecc.)

Un ETF che replica un indice è composto da tanti strumenti finanziari diversi e quindi l’investitore detiene un portafoglio diversificato di azioni e obbligazioni in un unico strumento, questo riduce di molto i costi per diversificare un portafoglio in quanto anche il piccolo risparmiatore può accedere ai principali indici di mercato senza la necessità di dover comprare tutti i titoli presenti nell’indice.

I vantaggi degli ETF

Gli ETF sono economici in costi e commissioni.

Eliminando i gestori del fondo e lasciando esso segua l’andamento dell’indice di riferimento si abbattono i costi tipici della gestione attiva (team di analisti).

Gli ETF sono semplici, sono strumenti passivi il cui obiettivo è esclusivamente quello di replicare la performance dell’indice a cui fanno riferimento, niente sorprese.

Un’altro indiscutibile vantaggio è la flessibilità, gli ETF sono liquidi e quotati come le azioni, questo permette all’investitore di poter vendere in qualsiasi momento.

Puoi avere alti rendimenti con un rischio calcolato, gli indici più blasonati portano di anno in anno rendimenti di tutto rispetto.

Dalla sua nascita ad oggi, S&P500 può vantare un rendimento medio annuo del 9% circa, molto soddisfacente se teniamo in considerazione che la maggioranza dei fondi gestiti non riesce ad eguagliare questo rendimento.

Infine la sicurezza, il patrimonio è per legge di esclusiva proprietà dei possessori delle quote, quindi in caso di fallimento dell’azienda che emette lo strumento, esso mantiene il suo valore.

Insomma, gli ETF, sono davvero uno strumento utile con cui si può pensare di fare un PAC per investire con meno rischi possibili.

Se hai domande o suggerimenti non esitare a commentare!

Cos’è un ETF?

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